Fonti

La materia del commercio elettronico è regolata da numerose disposizioni previste da fonti dell'Unione europea, leggi dello Stato e delle Regioni, che disciplinano espressamente alcuni aspetti delle transazioni commerciali realizzate con mezzi elettronici.

Direttiva 2000/31/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell'8 giugno 2000 relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell'informazione, in particolare il commercio elettronico, nel mercato interno («Direttiva sul commercio elettronico»)

Decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, Attuazione della direttiva 2000/31/CE relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell'informazione nel mercato interno, con particolare riferimento al commercio elettronico. 

Alle transazioni commerciali concluse online, qualificate come contratti a distanza, si applicano anche le norme di Tutela dei consumatori.

 

Direttiva 2002/19/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 marzo 2002 relativa all'accesso alle reti di comunicazione elettronica e alle risorse correlate, e all'interconnessione delle medesime (direttiva accesso) – versione consolidata con le modifiche apportate dalla Direttiva 2009/140/CE

Direttiva 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 marzo 2002 relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (direttiva autorizzazioni) – versione consolidata con le modifiche apportate dalla Direttiva 2009/140/CE

Direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica (direttiva quadro) – versione consolidata con le modifiche apportate dalla Direttiva 2009/140/CE, dal Regolamento (CE) 717/2007 e dal Regolamento (CE) 544/2009

Direttiva 2002/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica (direttiva servizio universale) – versione consolidata con le modifiche apportate dalla Direttiva 2009/136/CE e dal Regolamento (UE) 2015/2120

Decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, Codice delle comunicazioni elettroniche, in GURI n.214 del 15-9-2003 - Suppl. Ordinario n. 150

Il quadro normativo in materia di digitalizzazione della PA poggia su un insieme composito di atti e provvedimenti di diversa natura ed in continua evoluzione. Di seguito viene riportata, senza pretesa di alcuna esaustività, una parte delle fonti normative più rilevanti. 

Decreto legislativo n. 82 del 7 marzo 2005 e s.m., Codice dell'Amministrazione Digitale (c.d. “CAD” pubblicato in GU n.112 del 16-5-2005 - Suppl. Ordinario n. 93), consistente nel corpo organico di disposizioni che presiede all’uso dell'informatica da parte della PA

Decreto legge n. 83 del giugno 2012, n. 83, Misure urgenti per la crescita del Paese (pubblicato in GU n.147 del 26-6-2012 - Suppl. Ordinario n. 129), convertito con modificazioni nella Legge n. 134 del 7 agosto 2012, istitutivo dell'Agenzia per l’Italia Digitale (“AgID”)

Legge n. 124 del 7 agosto 2015, Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche (pubblicato in GU n.187 del 13-8-2015), recante disposizioni volte a garantire ai cittadini e alle imprese il diritto di accedere a tutti i dati, i documenti e i servizi di loro interesse in modalità digitale (c.d. “Carta della cittadinanza digitale”)

Circolare AgID n. 2 del 2016, in cui sono state definite le modalità di acquisizione di beni e servizi ICT nelle more della definizione del Piano Triennale e sono stati individuati i progetti nazionali da assumere come modello di riferimento

Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione 2017-2019 che definisce le linee strategiche per la realizzazione dei progetti di innovazione e di  ottimizzazione della spesa informatica da parte della PA nel triennio 2017-2019

Guida normativa sui contenuti minimi dei siti della PA, pubblicata a cura del Team per la Trasformazione Digitale in collaborazione con AgID

Direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (Dir. IVA). In particolare, cfr. artt. 58 e da 358-bis a 369-duodecies.

Regolamento di esecuzione (UE) n. 282/2011 del Consiglio del 15 marzo 2011 recante disposizioni di applicazione della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune di imposta sul valore aggiunto (rifusione), come modificato dal Reg. (UE) n. 967/2012 del Consiglio del 9 ottobre 2012 (per quanto riguarda i regimi speciali applicabili ai soggetti passivi non stabiliti che forniscono servizi di telecomunicazione, servizi di teleradiodiffusione o servizi elettronici a persone non soggetti passivi) e dal Regolamento di esecuzione (UE) n. 1042/2013 del Consiglio, del 7 ottobre 2013 (per quanto riguarda il luogo delle prestazioni di servizi). 

Regolamento di esecuzione (UE) n. 815/2012 della Commissione, del 13 settembre 2012, recante modalità d’applicazione del regolamento (UE) n. 904/2010 del Consiglio, per quanto riguarda i regimi speciali applicabili ai soggetti passivi non stabiliti che prestano servizi di telecomunicazione, servizi di teleradiodiffusione o servizi elettronici a persone che non sono soggetti passivi.

Note esplicative della Commissione Europea (DG Fiscalità e Unione Doganale) sulle modifiche apportate al sistema dell’IVA nell’UE per quanto riguarda il luogo delle prestazioni di servizi di telecomunicazione, di tele radiodiffusione e di servizi prestati tramite mezzi elettronici che entreranno in vigore nel 2015 (Regolamento di esecuzione (UE) n. 1042/2013), 3 aprile 2014.

D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 – Istituzione e disciplina dell’imposta sul valore aggiunto(per il regime MOSS, cfr. artt. da 74-quinquies a 74-octies)

Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 22/E del 26.05.2016, IVA. Prestazioni di servizi TTE –Territorialità-Regime speciale del cd. “Mini One Stop Shop” (MOSS)

Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 75/E del 28.08.2015. Interpello

Portale MOSS dell’Agenzia delle Entrate

Direttiva 2005/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 maggio 2005, relativa alle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno e che modifica la direttiva 84/450/CEE del Consiglio e le direttive 97/7/CE, 98/27/CE e 2002/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE) n. 2006/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio («direttiva sulle pratiche commerciali sleali») in GUCE L 149 dell' 11.6.2005, pagg. 22–39  

Direttiva 2011/83/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011 , sui diritti dei consumatori, recante modifica della direttiva 93/13/CEE del Consiglio e della direttiva 1999/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 85/577/CEE del Consiglio e la direttiva 97/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio in GUUE L 304 del 22.11.2011, pagg. 64–88

Regolamento (UE) 524/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013 , relativo alla risoluzione delle controversie online dei consumatori e che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 e la direttiva 2009/22/CE (regolamento sull’ODR per i consumatori) in GUUE L 165 del 18.6.2013, pagg. 1–12

Decreto legislativo 6 settembre 2005 n. 206, “Codice del consumo” in GURI n.235 del 8-10-2005 - Suppl. Ordinario n. 162

Decreto legislativo 2 agosto 2007, n. 145, Attuazione dell'articolo 14 della direttiva 2005/29/CE che modifica la direttiva 84/450/CEE sulla pubblicità ingannevole in GURI n.207 del 6-9-2007

Delibera AGCM 1 aprile 2015, n. 25411, Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazione dei diritti dei consumatori nei contratti, violazione del divieto di discriminazioni, clausole vessatorie in GURI del 23 aprile 2015, n. 94

Usiamo i cookies per offrirti la migliore esperienza possibile su questo sito. Continuando la navigazione o cliccando su "Accetto" autorizzi il loro uso.