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On 27 October the UK Competition and Markets Authority (CMA) launched an investigation into the hotel booking websites for misleading practices against consumer law. By means of requests for information addressed to several companies of the sector, the CMA is seeking information in particular on:

  • hotels ranking in the search results;
  • pressure selling aimed at rushing customers into making a booking decision;
  • discount claims;
  • hidden charges.

Uno dei fenomeni paradossali dell’economia digitale riguarda le eccellenze nazionali: le miriadi di offerte disponibili sul World Wide Web infatti, anziché appiattire le differenze, inducono il consumatore a ricercare quei prodotti che, per qualità e storia, sono considerati particolarmente caratteristici dell’identità e della bellezza del territorio di origine. Questo paradosso tocca tutte le eccellenze del Made in Italy ed in particolare il vino italiano che, nel mare magno del mercato globale digitale, deve confrontarsi con grandi opportunità e nuove insidie.

Delle nuove sfide per imprese, autorità di vigilanza e consumatori nel settore vitivinicolo si è parlato il 20 ottobre a Treviso al convegno “Vino e territorio: profili giuridici, economici e culturali di un rapporto identitario”, organizzato dalla Scuola di Giurisprudenza (sede di Treviso) dell’Università di Padova in collaborazione con il Dipartimento del territorio e dei sistemi agro-forestali, con il patrocinio di AIDA (Associazione Italiana Diritto Alimentare) e della Camera di Commercio Treviso-Belluno.

The second meeting of the WCO Working Group on E-Commerce (WGEC) took place in Brussels from 10 to 13 October 2017.

Upon further assessment of the outcomes of the Study Report on Cross-Border E-Commerce,  focused on Customs administrations procedures and country-specific best practices on e-commerce transactions, the WGEC announced the tools and instruments expected to be released in the coming months.

Lo scorso 17 ottobre la Corte di giustizia dell’Unione europea si è pronunciata sulla competenza giurisdizionale in relazione alle controversie aventi ad oggetto il risarcimento del danno cagionato alle persone giuridiche per effetto della pubblicazione attraverso la rete di dati o informazioni inesatti (CGUE, sentenza 17 ottobre 2017, causa C-194/16, Bolagsupplysningen e Ilsjan, ECLI:EU:C:2017:554).

La questione portata all’attenzione della Corte era sorta in un caso in cui una società estone operante in Svezia aveva promosso in Estonia un’azione volta ad ottenere la condanna di un’associazione di imprese svedese per il danno subito per effetto della pubblicazione dei dati sociali in una black list di imprese non affidabili pubblicata su un sito gestito dall’associazione e per la pubblicazione nel connesso forum di commenti ed affermazioni infamanti nei riguardi della società e di una sua dipendente.

Era infatti dubbio se in una tale fattispecie il danneggiato potesse promuovere l’azione di risarcimento soltanto dinanzi alle autorità giudiziarie dello Stato di residenza abituale del convenuto o se potesse agire anche dinanzi alle autorità dello Stato membro di stabilimento.

Si trattava dunque di interpretare la regola sulla competenza in materia di illeciti civili dolosi o colposi, oggi enunciata dall’art. 7, punto 2 del Regolamento (UE) n. 1215/2012 (ed in passato dall’art. 5, punto 3 del Regolamento (CE) n. 44/2001) che stabilisce la competenza, in alternativa al foro dello stato di residenza abituale del convenuto, anche del giudice del luogo dove l’evento dannoso è avvenuto o può avvenire.

Giovedì, 12 Ottobre 2017 14:24

Just Eat/Hungryhouse merger inquiry

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On 12 October the UK Competition and Markets Authority (CMA) provisionally cleared Just Eat’s acquisition of Hungryhouse, reaching a provisional conclusion that the merger between the two web-based food ordering platforms does not raise competitive concerns.

As pointed out in the CMA's press release, Hungryhouse presently provides limited competition to Just Eat because it is much smaller in size and offers too few unique restaurants, making it increasingly difficult for Hungryhouse to attract and retain consumers. 

L'11 ottobre Coldiretti Veneto ha siglato con BM&A la partnership per l'assistenza legale in materia di e-commerce a sostegno del Progetto Agriweb Advisor.

“Considerare le soluzioni più moderne per affrontare il commercio delle tipicità prodotte è una delle sfide delle nuove generazioni. Per questo Coldiretti ha introdotto nel sistema organizzativo la figura dell’Agriweb Advisor ovvero un consulente da affiancare agli imprenditori agricoli nella creazione di piattaforme web per incentivare la promozione digitale anche in campagna”. Lo ha spiegato oggi il direttore regionale Pietro Piccioni in occasione della presentazione dello stato di avanzamento del progetto sostenuto da Google e Ministero del Lavoro che ha facilitato i giovani agricoltori nell’approccio più social del lavoro dei campi. Dall’audacia e fantasia dei neo contadini – ha commentato Ugo Mattia coordinatore dell’attività - si stanno sviluppando progettualità singole o di rete come pacchetti turistici, ordini on line, consegne porta a porta, che gestiti nell’ordinaria amministrazione della vendita diretta costituiscono un’integrazione al reddito oltre che un veicolo di fidelizzazione con i consumatori digital friends”. Il mondo di internet però, nonostante le buone intenzioni di ogni avventore, può riservare anche qualche spiacevole sorpresa. Per non essere sprovveduti in questo nuovo percorso, Coldiretti ha promosso un accordo con lo studio BM&A di Treviso che assisterà i clienti in caso di rischi connessi alle operazioni di compravendita,  controversie, irregolarità e altro.

Il 6 ottobre a Tallinn i rappresentanti di trentadue Paesi UE ed EFTA (tra i quali l’Italia con il Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda digitale Diego Piacentini) hanno firmato la Dichiarazione che definisce le linee d’azione in materia di eGovernment per i prossimi cinque anni.

Sulla scorta dei principi sanciti nell’eGovernment Action Plan 2016-2020, i Paesi firmatari della Dichiarazione si sono impegnati a rafforzare ed accelerare le iniziative per la digitalizzazione della PA nel periodo 2018-2022 in cinque ambiti di intervento.

Lo scorso 2 ottobre l'UNCTAD (United Nations Conference on Trade and Development) ha pubblicato il rapporto 2017 sullo stato della c.d. "Information Economy".

Come si legge nel rapporto, le tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (le c.d. “TIC”), il commercio elettronico (e-Commerce) e le altre applicazioni digitali stanno aiutando un numero crescente di piccole imprese e imprenditori a connettersi con i mercati globali. Ciò non toglie, tuttavia, che esista un rischio non remoto che pochi giganti finiscano per attrarre ampia parte delle risorse generate dallo sviluppo dell’Information Economy.

Con sentenza n. 18821/2017, la seconda sezione penale della Corte di Cassazione ha ritenuto che integra il reato di truffa contrattuale, perseguibile ai sensi dell’art. 640 c.p., la condotta consistente nella mancata consegna di merce offerta in vendita ed acquistata sul web, allorché al versamento di un acconto non faccia seguito la consegna del bene compravenduto e il venditore risulti non più rintracciabile.

Secondo la Cassazione, la circostanza dell’irreperibilità del venditore evidenzia sintomaticamente la presenza del dolo iniziale del reato, da ravvisarsi nella volontà di non adempiere all’esecuzione del contratto sin dal momento dell’offerta on line.

Lo scorso 13 settembre la Commissione europea ha pubblicato la bozza di regolamento per l’istituzione di un quadro di libera circolazione dei dati non personali nell’Unione europea (COM (2017) 495).

La proposta di regolamento si integra con il Regolamento n. 679/2016 sulla protezione dei dati personali (GDPR), con la direttiva 2002/58/CE sul trattamento dei dati personali e la tutela della privacy nelle comunicazioni elettroniche (direttiva ePrivacy, che dovrebbe essere sostituita Presentata la proposta di regolamento presentata lo scorso 10 gennaio) e con la direttiva 2016/1148 recante misure per un livello comune elevato di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi di alcuni settori strategici (direttiva NIS).

Attraverso questi strumenti legislativi l’Unione intende favorire la sicurezza dei sistemi informativi e la circolazione dei dati, per favorirne l’utilizzo anche a fini economici da parte delle imprese dell’Unione nell’ambito di servizi come quelli di data storage, piattaforme di elaborazione dati in cloud o di fornitura di applicazioni as a Service (SaaS).

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