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Nella Gazzetta Ufficiale del 22 agosto, è stato pubblicato il decreto MEF che definisce le modalità tecniche ed i servizi telematici erogati dall’Infrastruttura Nazionale per l’Interoperabilità (INI) per il funzionamento dei Fascicoli Sanitari Elettronici (FSE) istituiti presso le Regioni e Province autonome.

On July 21, 2017 ICPEN (the International Consumer Protection and Enforcement Network comprising consumer protection authorities from 60 countries) re-launched its 2016 guidelines for fair and transparent collection, moderation and publication of online reviews.

Online feedbacks have become a growing tool for consumers and businesses to better inform the purchasing decisions while improving the available products and services. However, when they are not based on genuine user experience, such reviews may be misleading and affect negatively consumers and competition.

Il mercato dell’e-commerce è in continua ascesa nel nostro Paese ed è un’opportunità da sfruttare per le aziende, che devono però fare attenzione. E gli studi legali in Veneto si stanno attrezzando con sezioni apposite di “avvocati digitali”, esperti in diritto informatico e internazionale che assistono le aziende nella gestione delle problematiche legate al mondo dell’e-commerce. Come ha fatto lo studio legale trevigiano BM&A.

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Tra le azioni intraprese nell’ambito della Digital Single Market Strategy, la Commissione europea ha formulato una proposta di direttiva di “piena armonizzazione” di alcuni diritti essenziali dei consumatori nell’ambito dei contratti di vendita online, attualmente disciplinati in modo non uniforme negli Stati membri.

La proposta - in corso di discussione al Parlamento europeo nella procedura 2015/0288 (COD) - mira a modificare la Direttiva 1999/44/CE sui contratti di vendita e sulla garanzia per i beni di consumo e  ad integrare le Direttive 2011/83/CE sui diritti dei consumatori e 2000/31/CE sull’e-commerce, mentre non inciderà sulla Direttiva 93/13/CE in materia di clausole abusive nei contratti con i consumatori.

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 30 giugno 2017 (Serie L 168) il Regolamento (UE) 2017/1128 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2017, relativo alla portabilità transfrontaliera di servizi di contenuti online nel mercato interno (definito anche come o “Regolamento Netflix”), e fa il paio con il regolamento “Roaming” (Regolamento 2015/2120) ed il regolamento “Geoblocking” (proposta di regolamento COM (2016) 289, attualmente in fase di discussione), tutti volti a rimuovere gli ostacoli che i consumatori incontrano nella fruizione di servizi online e di e-commerce all’interno dello Spazio giuridico europeo.

Il regolamento troverà applicazione a partire dal 20 marzo 2018.

L’art. 146 della Direttiva IVA annovera fra le operazioni esenti dall’IVA, ossia che rientrerebbero nell’ambito di applicazione dell’IVA ma che non sono imponibili, le cessioni di beni spediti o trasportati fuori dell’Unione Europea dal venditore o per suo conto. Le esportazioni non sono assoggettate all’IVA in applicazione del principio di destinazione, in base al quale l’imposta sul valore aggiunto dovrebbe essere riscossa nel paese in cui il prodotto viene consumato. L’esenzione dall’IVA è estesa anche alle prestazioni di servizi, compresi i trasporti e le operazioni accessorie, direttamente connesse alle esportazioni.

Il caso che ha dato origine alla pronuncia pregiudiziale della Corte di Giustizia in commento (C‑288/16) riguarda la Atek SIA, una società di trasporti e logistica che opera prevalentemente negli Stati baltici, e la società L.Č., entrambe aventi sede in Lettonia.

The World Customs Organization (WCO), representing 182 Customs Administrations across the globe, recently released the final Report on Cross- border E-Commerce, which highlights the challenges and potential solutions in view of facilitating cross-border low-value e-commerce worldwide.

According to the Report, harmonizing cross-border flow processes, including Customs, is even more essential nowadays in the fast growing e-commerce sector.

In less than one week, from July 3rd to July 5th, the 11th EFITA WCCA Congress will take place in Montpellier, France.

As known, the forthcoming Congress is the European conference dedicated to the future use of ICT in the agri-food sector, bioresource and biomass sector. It is supported by the European Federation for Information Technology in Agriculture, Food and the Environment (EFITA) with the collaboration of the World Congress on Computers in Agriculture (WCCA).

Il 16 giugno Amazon ha annunciato che si accinge ad acquisire per 13,7 miliardi di dollari Whole Foods, la catena di supermercati US specializzata in prodotti organici e naturali. Grande l’eco suscitata a livello mondiale dalla notizia che, secondo i primi commentatori, riveste  un’importanza “epocale” in quanto segna la linea direttrice (apparentemente “paradossale”) del futuro sviluppo dell’e-commerce e del commercio retail più in generale.

La prima parola chiave per descrivere l’operazione sembra essere “integrazione: nel linguaggio corrente l’e-commerce viene spesso descritto (in chiave negativa) come una forza antagonista rispetto alla distribuzione tradizionale “soppiantata” dal nuovo commercio online; discostandosi da questo tipo di rappresentazione, l’operazione Amazon/Whole Foods consente di mettere in evidenza le potenzialità di sviluppo derivanti dall’integrazione del commercio online con quello tradizionale offline nell’ambito di una strategia di mercato innovativa ed, appunto, integrata.

Nel quadro delle politiche UE di crescita digitale ed in attuazione della Legge di Stabilità 2016, l’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) ha pubblicato il Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione 2017-2019, che definisce le linee strategiche per la realizzazione dei progetti di innovazione e di ottimizzazione della spesa informatica da parte della PA.

Obiettivi del Piano sono lo snellimento dei procedimenti burocratici, la maggiore trasparenza dei processi amministrativi, l’incremento dell’efficienza nell’erogazione dei pubblici servizi e la razionalizzazione della spesa informatica della PA, con un primo target complessivo di risparmio di circa € 0,8 miliardi alla fine del triennio 2016-2018.